#4 Alstroemeria i Gigli peruviani

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Nell’antica Terra delle Invenzioni e dei Bellissimi Progetti, Terra che oggi chiameremmo Perù, dimorava un Popolo di Sognatori: gli Inca.

La divinità più amata ed apprezzata era Alstroemeriaquizalcoatl, antico nome Inca, appunto.

All’inizio dei tempi questa divinità era una semplice fanciulla che sognava grandi progetti, che inventava di continuo nuovi attrezzi per il suo popolo ed era molto apprezzata per la sua intelligenza e la sua creatività.

Prestava molta attenzione ad ogni particolare o dettaglio del suo progetto ma alcune volte si perdeva d’animo perché le sue invenzioni richiedevano davvero un lavoro immenso… hai presente quelle enormi piramidi peruviane? Beh, fu proprio lei ad inventarle.

Ci studiò sopra per anni ed anni, perdendo il sonno, rinunciando persino a mangiare per non distogliersi da suo sogno di costruire dei monumenti che onorassero la sua terra finché un brutto giorno, esausta, buttò tutti i progetti per aria, arrabbiata ed abbattuta. “Non ce la farò mai!!” pensò e scoppiò a piangere. La dea Inaela, che amava molto quella giovane caparbia e puntigliosa, si rattristò a vederla così mogia e volle farle un dono per rallegrarla e rincuorarla.

astromeria

Nel giardino in cui si trovava la ragazza comparvero ciuffi di bellissimi fiori colorati, con petali bianchi e rosa o gialli e arancioni, una fioritura abbondante ed allegra che riportarono il sorriso nel suo cuore.

E la Dea allegra e benefica le disse: ”Vedi, questi fiori hanno bisogno di molto tempo per attecchire bene e ci vogliono 2 o 3 anni perché possano essere rigogliosi come ora! Hanno forti radici anche quando l’infiorescenza è debole. A te sta capitando la stessa cosa: pensi che il tuo progetto sia debole, destinato al fallimento. Ma dai tempo al tempo e vedrai il risultato! Coraggio, persevera!”

E così, col cuore pieno di energie rinnovate, la ragazza si rimise all’opera e le piramidi furono costruite, sontuose e magnifiche proprio come le aveva immaginate e progettate.

E il popolo, dopo numerosi festeggiamenti, la nominò Dea del coraggio e della perseveranza.

Ovviamente i fiori creati per lei presero il suo nome ma noi occidentali, per semplificarlo, chiamiamo quei fiori semplicemente Alstroemerie, i gigli peruviani.




astromerie bianche

Regalali a chi si sta perdendo d’animo e sta per rinunciare al suo progetto per stanchezza o impazienza, regalali a chi ha bisogno di perseveranza.

E comprali per te se senti che stai per rinunciare al tuo sogno perché lo credi irraggiungibile, dopo aver fatto tanto per realizzarlo.

Come direbbe la Dea Inaela: coraggio, persevera!

Tiziana Magò

Corinna Brilli

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