Sedum: A noi piace tanto il Burrito

Sedum Burrito

Citando Elicriso, ecco le info più importanti per mantenere un Senecio:

Il genere Sedum appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, vasto gruppo di piante succulenti originarie dell'Europa meridionale, del Messico e anche dell'Africa centrale. Il genere comprende un numero molto elevato di specie, circa 450.

Sedum Burrito

Sedum Burrito

Sono piante quasi tutte perenni e molto rustiche con un portamento per lo più strisciante o ricadente anche se esistono specie con portamento eretto, ad alberello e cespuglioso. Sono piante molto apprezzate in quanto sono molto belle da un punto di vista estetico, con foglie di un verde molto particolare e attraente e formano dei fiori stellati di grande effetto decorativo.

Sia i fusti che le foglie del Sedum sono carnosi e hanno la funzione di immagazzinare acqua. 

Sono piante che richiedono molta luce, anche il sole diretto, in tutte le stagioni dell'anno. L'ottimale è un'esposizione a sud e da evitare invece un'esposizione a nord.

Non hanno grossi problemi con le temperature massime mentre quelle invernali si devono aggirare tra i 10-13 °C ma attenzione che non scendano sotto i 10°C. Se le temperature arrivano a questi valori, assicuratevi di lasciare la pianta perfettamente asciutta.

Amano l'aria per cui date loro aria fresca soprattutto d'estate sistemandole vicino a una finestra aperta.

è una pianta che si presenta bene per la versione Kokedama, data la sua caratteristica di tollerare bene le correnti d'aria, e la necessità di far bere bene tutte le radici bagnandola quindi a immersione. Elicriso consiglia vasi in cotto anzichè in plastica, e di conseguenza è perfetta per la versione Kokedama.

dettaglio del sedum burrito

Se la regalate a un torinese, può tenerla sia in balcone al sole diretto non bagnandola per tutto l'inverno, e immergendola una volta la settimana in primavera-estate. 

Se la tiene in casa, la può appendere o appoggiare vicino a una finestra, dove batte il sole e che apre spesso per cambiare l'aria; la mantiene immergendola sempre una volta alla settimana in primavera-estate, e una volta al mese in autunno- inverno.

ANNAFFIATURA

Le annaffiature del Sedum devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Una buona pratica è bagnare per bene il terriccio, poi far sgrondare tutta l'acqua in eccesso e quindi aspettare che il terreno sia secco prima di procedere con la successiva irrigazione.

Durante il periodo autunno-invernale (a partire da metà novembre e fino a metà marzo) le irrigazioni vanno sospese fino alla primavera.

Bisogna evitare con cura di lasciare acqua stagnante nel sottovaso in quanto i ristagni idrici non sono in alcun modo tollerati e farebbero marcire le radici.

è una pianta che si presenta bene per la versione Kokedama, data la sua caratteristica di tollerare bene le correnti d'aria, e la necessità di far bere bene tutte le radici bagnandola quindi a immersione. Elicriso consiglia vasi in cotto anzichè in plastica, e di conseguenza è perfetta per la versione Kokedama.

Se la regalate a un torinese, può tenerla sia in balcone al sole diretto non bagnandola per tutto l'inverno, e immergendola una volta la settimana in primavera-estate. 

Se la tiene in casa, la può appendere o appoggiare vicino a una finestra, dove batte il sole e che apre spesso per cambiare l'aria; la mantiene immergendola sempre una volta alla settimana in primavera-estate, e una volta al mese in autunno- inverno.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Se le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione, la pianta ha necessità di essere rinvasata periodicamente, in primavera, 

Il rinvaso è anche un ottimo momento per controllare lo stato delle radici: se notate delle radici annerite o grigiastre (le radici devono essere bianco-panna) vanno eliminate. Prendete allora delle forbici lavate e sterilizzate (possibilmente alla fiamma) e procedete al taglio. Dopo di che cospargete nelle ferite del taglio della polvere fungicida ad ampio spettro e quindi rinvasate. In questo caso però aspettate almeno una settimana prima di annaffiare per consentire alle ferite di cicatrizzarsi.

Per il rinvaso utilizzate una composta specifica per Cactaceae alla quale unite sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta e 1 parte di sabbia o perlite).

FIORITURA

Se assicurate la giusta quantità di luce, acqua e concime, così come indicato nei rispettivi paragrafi, avrete delle bellissime crescite e fioriture.

La pianta di solito inizia a fiorire da marzo e prosegue per tutta l'estate, fino a settembre.

Di solito il Sedum non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano o danneggiate per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Sedum kokedama

Sedum kokedama

 

MALATTIE

Il fusto della pianta marcisce

Questo è il classico sintomo di troppe annaffiature. 
Rimedi: purtroppo se tutta la pianta si presenta in questo modo, non c'è più niente da fare. Se invece alcuni fusti non sono ancora colpiti, potete tentare di salvare la pianta. Togliete la pianta con tutto il pane di terra dal vaso e lasciatelo all'aria in modo che il terreno si asciughi rapidamente. Controllare le radici ed eliminate quelle eventualmente marce tagliandole per almeno 1 cm sopra la zona marcia con una forbice affilata e disinfettata (possibilmente alla fiamma), così come i fusti oramai morti. Cospargete la superficie di taglio con una polvere fungicida ad ampio spettro e quindi rinvasate. Aspettate almeno due settimana prima di annaffiare nuovamente e soprattutto adottate, per il futuro, maggiore cautela nella quantità d'acqua che somministrate.

La pianta avvizzisce e perde le foglie

Per lo più questo sintomo è dovuto a temperature troppo basse o a correnti d'aria fredda.
Rimedi: sistemate la pianta in una posizione più idonea.

E voi avete dei Sedum?

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Corinna Brilli

ULTRAVIOLET shop, corso Vittorio Emanuele II 73/c, Turin, Italy

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