Sedum: A noi piace tanto il Burrito

Sedum: A noi piace tanto il Burrito

Sedum, una succulenta facile da mantenere e molto decorativa, che si adatta bene come regalo anche per i pollici che si credono neri! Da UVshop la trovate anche in versione Kokedama

Zamioculcas la pianta che vive bene anche in penombra

Si tratta di una pianta succulenta sempreverde, originaria dell'Africa tropicale ed è apprezzata per la bellezza del suo apparato fogliare, caratterizzato da foglie carnose, lanceolate, pennate, di un bel colore verde intenso e molto lucide, tanto da far pensare che siano state trattate con prodotti lucidanti.

chioma Zamio

E' una pianta che non supera i 60-70 cm di altezza ed è a una crescita molto lenta.

Teme le basse temperature che non dovrebbero scendere al di sotto dei 15°C mentre sopporta senza grossi problemi temperature di 30°C.

Per quanto riguarda la luce non ha grossi problemi, in quanto si adatta a vivere sia con una buona illuminazione che in mezz'ombra. Non ama la luce solare diretta.

zamioculcas plant

 

ANNAFFIATURA

La quantità d'acqua da dare alla Zamioculcas zamiifolia è direttamente proporzionale alla quantità di luce che riceve: se è posizionata in una zona molto luminosa (non sole diretto) allora è opportuno annaffiarla con generosità, soprattutto dalla primavera e per tutta l'estate lasciando asciugare il terreno superficialmente tra una annaffiatura ed un'altra 8l'ideale sarebbe una volta alla settimana). Se la pianta viceversa si trova a mezz'ombra allora le irrigazioni vanno sensibilmente ridotte in quanto sarà anche ridotta l'attività vegetativa della pianta.

Attenzione ai ristagni idrici nel sottovaso che non sono tollerati. E' preferibile una annaffiatura in meno che una in più.

Grazie per l'ispirazione e guida di Elicriso

Orchidea Dendrobium

Irene Smile - Dendrobium, la bella alternativa!

Il Dendrobium nobile 'Irene Smile' è una bellissima orchidea ibrida originaria del sud-est asiatico. Fiorisce una volta l'anno, solitamente da gennaio a giugno, sviluppando splendidi fiori rosa e bianchi.

Per coltivare con facilità ma soprattutto con grandi successi questa meravigliosa orchidea bastano dei piccoli accorgimenti da mettere in campo: in primis tanta luce, temperature fresche e scarse innaffiature ma analizziamo più da vicino questi parametri di coltivazione:

Il Dendrobium nobile necessita di molta luce durante tutto l'anno per cui in primavera ed estate la pianta dovrà essere collocata in un ambiente luminoso e se lo si abituerà gradualmente al sole diretto sarà possibile collocarlo in piena luce anche durante il periodo estivo fatta eccezione per Agosto. 

In primavera, ma soprattutto durante l'estate occorrerà innaffiare e fertilizzare abbondantemente in maniera tale da permettere alla pianta di accumulare un buon quantitativo di riserve energetiche all'interno delle canne. Tali riserve permetteranno alla pianta di far fornte all'inverno fresco ed asciutto senza alcuna problematica.

Trascorsa l'estate diminuite di molto le innaffiature quasi a sospenderle e lasciate la pianta in un luogo luminoso e fresco con temperature intorno ai 10°C: tali temperature permetteranno al Dendrobium nobile di entrare in riposo vegetativo e di attivarsi per la formazione dei boccioli fiorali. 

Durante l'autunno, quindi, le innaffiature dovranno essere sporadiche e scarse, ciò permetterà alla pianta di riposare e quindi di concentrare tutte le energie nella produzione dei boccioli senza disperdere energie per la formazione di nuove piante alla base delle vecchie canne oppure sulle canne stesse. 

Il periodo autunno/inverno quello più importante poichè le temperature fresche (10°C) e la scarsità d'acqua fanno si che la pianta fiorisca, in caso contrario, se cioè si colloca l'orchidea al caldo e la s'innaffia abbondantemente si rischia di non avere fiori, ma solo nuove piante oppure una fioritura misera e stenta.

In autunno/inverno le canne oltre ad emettere boccioli manifesternno un certo raggrinzimento, ma ciò sarà del tutto fisiologico e starà ad indicare che la pianta attinge dalle proprie riserve nutritive per poter far fronte alla fioritura.
 

Nel periodo invernale le innaffiature dovranno essere sospese in toto, al limite sarà possibile effettuare qualche vaporizzazione sulle canne nel caso si dovesse notare un loro eccessivo raggrinzimento. Nel frattempo i boccioli continueranno a formarsi aumentando sempre più il proprio volume e a primavera inoltrata i fiori inizieranno ad aprirsi manifestandosi in tutta la loro bellezza. Da questo momento in poi aumentiamo leggermente le innaffiature soprattutto se alla base delle vecchie canne iniziano a spuntare dei nuovi germogli e procediamo con qualche fertilizzazione a base di una maggiore percentuale di Azoto.

Durante questa fase le vecchie canne tendono a perdere le foglie non spogliandosi completamente.

Tra le malattie ovvero i principali nemici della salute e della bellezza di questa pianta c'è il ragnetto rosso che ama proliferare sulle foglie e lesionarle vistosamente. Contro il ragnetto rosso consigliamo metodi naturali quali: 

spruzzare le foglie con acqua, perchè il ragnetto odia l'umido; funziona se ve ne accorgete in tempo, e la pianta non è ancora "invasa".

Se invece avete già un'invasione in corso fate sobbollire in mezzo litro d'acqua 20g di aglio. L'aglio dovrà sobbollire per 15 minuti. Quindi si dovrà spegnere la fiamma, lasciare raffreddare e filtrare il liquido, per poi applicarlo sulle piante e sulle loro foglie con un nebulizzatore, nelle ore serale.

 

Fonti: http://orchidofilia.blogspot.it/2009/04/dendrobium-nobile-come-farlo-fiorire.html

              http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/10399-ragnetti-rossi-rimedi-naturali

 

Stephanotis Floribunda: il Gelsomino del Madagascar

il Gelsomino del Madagascar a Torino da UVShop

Stephanotis floribunda

Ecco il bugiardino dello Stephanotis Floribunda, una delle nostre piante da appartamento preferite.

La pianta di Stephanotis, conosciuta come il gelsomino del Madagascar è una deliziosa pianta rampicante, molto decorativa grazie non solo alle sue foglie ma anche ai suoi fiori molto profumati, utilizzata spesso per pareti o librerie.

Pur essendo una pianta rampicante è sprovvista di viticci o di altri organi atti ad ancorarsi alle superfici per cui è necessario legarla per poter avere il portamento rampicante.

Normalmente fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate  fiori di colore bianco, profumati a forma tubolare riuniti in grappoli alle ascelle ^_^  delle foglie.

TECNICHE DI MANTENIMENTO

Nel periodo primaverile-estivo le temperature è preferibili che rimangano costanti intorno ai 21°C anche se tollerano temperature superiori. Nel periodo autunno-invernale è opportuno che non scendano sotto i 13°C anche se, per brevi periodi, possono sopportare temperature inferiori.

Amano gli ambienti ventilati, per cui se allevata in appartamento assicurate un buon ricambio dell'aria.

ANNAFFIATURA

L'annaffiatura deve essere generosa.

Il terreno deve rimanere sempre bagnato durante il periodo primaverile- estivo mentre a partire dall'autunno e per tutto l'inverno si diminuiscono gradatamente ed il terreno deve restare appena umido.

Attenzione a non lasciare ristagni idrici nel sottovaso che non sono tollerati.

Ama gli ambiente umidi per cui occorre, durante la stagione più calda, nebulizzare regolarmente le foglie con acqua non calcarea facendo attenzione a non bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi.

E' una pianta che non ama il calcare il cui eccesso può provocare la caduta dei fiori. Pertanto se l'acqua della condotta è calcarea si raccomanda di utilizzare acqua piovana o demineralizzata (lasciate decantare almeno una notte l'acqua del rubinetto) oppure usare l'acqua della condotta preventivamente bollita con qualche goccia di aceto.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il rinvaso si effettua ogni anno, all'inizio della primavera utilizzando dei vasi via via di dimensioni un po' più grandi del precedente fino ad un massimo di circa 20 cm. Successivamente ci si limita a rimuovere i primi 2,5-5 cm di terreno e sostituirlo con uno fresco.

Si utilizza un buon terriccio fertile mischiato a della sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione in quanto è una pianta che non tollera i ristagni idrici.

Al momento del rinvaso sistemate nel terreno dei tutori sui quali ancorare gli steli della pianta.

CONCIMAZIONE: Per chi se la sente

Le concimazioni si effettuano durante il periodo primaverile-estivo aggiungendo all'acqua di irrigazione un concime liquido ogni due settimane, diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Si può utilizzare un buon concime liquido equamente bilanciato in azoto (N), fosforo (P), potassio (K) ma che contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

POTATURA

All'inizio della primavera si pota la pianta per eliminare gli steli che si sono allungati eccessivamente ma avendo cura di non tagliarli troppo drasticamente (vale a dire non fino alla base!). Come si effettua il taglio si avrà la fuoriuscita di latice che può essere arrestata tamponando con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua fredda.

Abbiate l'accortezza di pulire e disinfettare, possibilmente alla fiamma, le lame della cesoia che utilizzate, per evitare di infettare i tessuti dei rami.

MALATTIE E PARASSITI:

La foglie ingialliscono ed i fiori cadono: Questo sintomo è un chiaro indizio che la pianta è stata soggetta a sbalzi di temperatura o eccesso/carenza d'acqua o avete usato acqua calcarea. 
Rimedi: bagnatela una volta la settimana con concime naturale al Propoli della Cifo (novità della  che troverete qui noi ULTRAVIOLET Shop), e nebulizzate una seconda volta la settimana. il tutto con acqua non calcarea. Dopo di chè, pazientate. E vedrete che dopo un mesetto la piantina si infoltirà di nuovo di belle foglie verdi e fiori profumati!

Le foglie ingialliscono e si notano delle piccole macchie di colore giallo-marrone

Talvolta la pianta può subire anche attacchi da parte del ragnetto rosso, un acaro. Osservando soprattutto la pagina inferiore delle foglie si possono vedere anche delle sottili ragnatele. 
Rimedi: aumentare l'umidità ambientale intorno alla pianta in quanto il clima secco è il miglior alleato di questo parassita. Solo nel caso di gravi infestazioni intervenire con acaricidi specifici.

CURIOSITA'

I fiori della Stephanotis sono molto usati nei bouchet delle spose.

In nome del genere deriva dal greco stephanos «corona» e otos «orecchio» forse a causa delle particolari appendici che si trovano nella corona staminale o forse più semplicemente perché nel suo paese d’origine, la pianta è spesso usata per fare delle corone di fiori. Floribunda deriva invece dal latino floribundus «ricco di fiori».

Un grazie a elicriso.it per le fonti.

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La pianta di Ottobre: Polyscias

Cura della Polyscias

Tipi di Polyscia

Curiosità: questo genere comprende circa ottanta specie di arbusti o piccoli alberi originari della Nuova Zelanda e dell'Asia; in natura possono raggiungere alcuni metri di altezza, mentre le piante coltivate in appartamento si mantengono al di sotto di 120-150 cm. 


Posizione:  in genere possono sopportare temperature vicine ai 7-10 gradi, ma si sviluppano al meglio se coltivate a 18-20°C anche in inverno, vanno quindi tenute in appartamento, in un ambiente comunque luminoso.

Annaffiatura: annaffiare regolarmente per tutto l'anno avendo cura di attendere che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Se lasciata troppo a lungo senz'acqua tendono a perdere le foglie, che spuntano prontamente fornendo adeguate quantità d'acqua.

Nei periodi dell'anno in cui l'aria è molto secca (d'inverno se c'è un termosifone nei paraggi, o d'estate quando c'è vento) è consigliabile vaporizzare le foglie ogni 2-3 giorni. 

Terreno: l'apparato radicale di queste piante non è molto sviluppato e le radici sono fragili e sottili, è quindi sconsigliabile rinvasarle spesso.

Parassiti e malattie: se eccessivamente annaffiate le polyscias possono venire colpite da marciume radicale.

Nozioni particolari: La pianta può raggiungere altezze tra 1 metro e 1 metro e mezzo.


Ulteriori informazioni su: Polyscias filicifolia - Polyscias filicifolia - piante appartamento - Piante da interno - Polyscias filicifolia


Ficus Ginseng, il bonsai facile e portafortuna

FICUS GINSENG

(retusa, microcarpa)

Per millenni la radice del Ginseng è stata considerata la "radice dei miracoli",

dalla quale si può ottenere qualsiasi effetto salutare,

come una maggior resistenza alla fatica, alla fame e alla sete,

l'esaltazione della capacità sessuale, generatrice, e persino il prolungamento della vita

Ficus Ginseng

Ficus Ginseng


Il F. Retusa è così chiamato perché con le sue forme mostra variegate figure,

la più comune è il Ginseng ma sono rappresentate anche forme umane e strane.

Secondo il culto indiano, il Ficus che cresce attorno alle case,

assicura la massima sicurezza, garantendone la protezione da parte degli Dei.


Tutti i Ficus sono indicati per umidificare gli ambienti chiusi e sono considerati validi purificatori dell'aria,

in particolare, il Ficus retusa consuma circa 12 microgrammi/ora di formaldeide.

Questa sostanza nociva è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica bruciati, dagli abiti portati in tintoria, da smalti, vernici, stoffe e tendaggi.

Trattamento

Esposizione: predilige posizioni ben luminose, ma è bene evitare l'eccesso di luce solare diretta;

questo ficus può sopportare temperature vicine allo zero, anche se si ha uno sviluppo migliore coltivando la pianta con temperature minime non inferiori ai 10°C.

Quindi da marzo ad ottobre si può esporrre all'aperto, in luogo semiombreggiato,

mentre durante i mesi freddi si coltiva come pianta da appartamento, oppure in serra temperata.

Annaffiature: da marzo-aprile, fino alla fine dell'estate, si annaffia abbondantemente,

attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra, ed evitando di lasciare acqua nel sottovaso;

con l'arrivo dell'autunno le annaffiature si diradano,

inumidendo il terreno periodicamente, senza però dimenticare di vaporizzare spesso la chioma.

Parassiti e malattie: soffrono per l'attacco della cocciniglia, soprattutto in un clima molto asciutto.

Eccessive annaffiature, o un terreno scarsamente drenante, possono favorire l'insorgere di marciumi.

Ficus Microcarpa Ginseng



Kentia, la Pianta da Appartamento di gennaio

Per inaugurare con stile il nuovo anno porta in casa una Kentia, eletta a Pianta del Mese di gennaio. Questa palma, conosciuta anche con il nome Howea, è una pianta imponente con fronde verde brillante e origini tropicali. La Kentia non solo rappresenta un elemento di grande eleganza in casa ma aumenta anche il tuo benessere.

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La Kentia apporta ossigeno e purifica l’aria

Questa palma ricambia pochissime cure con l’emissione regolare di foglie giovani, dal colore verde chiaro, che si formano dal centro della pianta. Le foglie apportano ossigeno e depurano l’aria in casa, contribuendo al tuo benessere. Queste caratteristiche rendono la Kentia una palma da abbracciare.

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Origini tropicali

Prima di varcare la soglia di casa tua la Kentia ha accumulato una lunga esperienza di viaggio. Le piante giovani crescono sull’Isola di Lord Howe, dove questa palma è stata scoperta nel 19⁰ Secolo. La piccola isola di Howe è situata a una distanza di 700 chilometri circa a est della città australiana di Sydney, nel sud pacifico. Una volta giunte sulla terraferma europea, le piantine sono coltivate in serra per ottenere esemplari adulti, che vengono poi offerti con altezze dai 70 centimetri fino ai tre metri.

La cura della Kentia

La Kentia è una pianta particolarmente robusta e ama un luogo riparato dal sole diretto, di preferenza nella penombra. La pianta ha un’elevata resistenza all’aria secca e si accontenta di una sola annaffiatura alla settimana. E’ importante provvedere a un buon drenaggio dell’acqua superflua per evitare il marciume radicale. In primavera e in estate puoi arricchire l’acqua dell’annaffiatura con una piccola dose di nutrimento per piante.

Riassumendo: questa imponente pianta portafortuna ricambia cure davvero minime con una vita lunga.

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Accorgimenti e curiosità:

  • La Kentia è felice ad una temperatura che oscilla tra i 20°C e i 25°C.
  • La Kentia appartiene alla famiglia delle Arecaceae. Questa famiglia numerosa include quasi 4.000 generi e specie di palma.
  • La pianta ama farsi una doccia ogni tanto.
  • La Kentia è la pianta ideale da regalare a chi non possiede il pollice verde.
  • Questa palma è conosciuta anche con il nome Howea, in riferimento al luogo di origine sull’Isola di Lord Howe.
  • Negli Stati Uniti la Kentia ha il soprannome di Palma Hollywood perché appare molto frequentemente nei film.
  • In natura la Kentia può arrivare ad un’altezza di 12 metri dopo  20−25 anni.
  • Negli ambienti di lavoro la pianta assorbe sostanze nocive dall’aria e riduce lo stress.
  • A seconda del coprivaso la Kentia valorizza sia gli interni con arredamento moderno sia classico.
  • Visto che in natura cresce in una foresta di palme, la Kentia preferisce una posizione ombreggiata

fonte: FLURAMETZ

Patner ideale di Settembre: Schefflera

Abbiamo a che fare con una pianta da appartamento a tinte tropicali. La Schefflera è un genere appartenente alla famiglia delle piante rampicanti, che include molti arbusti e perfino le liane.

La Schefflera è indigena nei tropici ma cresce spontanea anche nelle zone a clima mite. In casa tua si sentirà a suo agio soprattutto in un luogo caldo e luminoso.

Al contrario di molte altre piante da appartamento, la Schefflera sopporta benissimo l’esposizione al pieno sole. E’ bene annaffiarla con regolarità e controllare che la terra non rimanga bagnata più di qualche giorno di seguito. E’ flessibile e non si offende se dovesse capitarti di saltare qualche annaffiatura. 

La sua voglia di accontentarti è talmente grande da lasciarsi letteralmente plasmare nella forma che preferisci tu. Accetta senza problemi la potatura parziale delle foglie e dei germogli. Tanto emetterà nuovi getti all’apice. Se ripeti le potature di questo tipo potrai ottenere una forma bonsai esattamente su misura dei tuoi desideri personali. In aggiunta, la Schefflera comprende sia varietà a foglia verde che a foglia variegata e di colore porpora scuro. Per ogni gusto e ogni stile di arredamento puoi trovare, o formare, la Schefflera giusta. 

C’è un solo ma: la Schefflera ha un desiderio nascosto. Si sente rinascere quando togli ad intervalli regolari la polvere che si è deposto sul suo fogliame. Ama tantissimo farsi fare una bella spolverata sotto la doccia. Portala con te quando fai la doccia e regalale un bel trattamento rinfrescante. Ne uscirà splendente e raggiante di gioia. E può anche darsi che ti contraccambierà con la produzione di fiori. Capita molto raramente che questa pianta coltivata in casa fiorisca. Sarà il massimo coronamento della vostra convivenza che, se dipende dalla Schefflera, sarà sempre all’insegna della tua felicità.

Fonte: Ufficio Olandese dei Fiori

 

 

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Anthurium "Pink Fever"

Questo post è dedicato a come tenere in casa un Anthurium, e come esempio Vi mostrerò la qualità Pink Fever dai colori sfumati che vanno dal rosa-bianco e verde... uno splendore di nuances!

@ UV shop
@ UV shop

Come quasi tutte le piante tropicali ha bisogno di MOLTA luce, ma attenzione a non esporla in pieno sole - quindi in ambienti che rimangono al buio per più di 12 ore periodicamente non sono consigliate.

Bisogna mantenere umida e non lasciare asciugare la terra, quindi calcolate una bottiglietta d'acqua almeno una volta alla settimana.

Se la pianta è vicina a un termosifone, aumentare le bagnature a due volte la settimana.

Evitare l'acqua in eccesso nel vaso e nel sottovaso: le radici marciranno, attaccando piano piano tutta la pianta... il campanello d'allarme per questa situazione è la comparsa di foglie gialle, o foglie nuove deboli.

fiore Anthurium Pink Fever
fiore Anthurium Pink Fever

 

Si consiglia di fertilizzare una volta al mese, ovvero dargli del nutrimento diverso dall'acqua, quindi possono essere 1 bustina del thè lasciata macerare per tre giorni, oppure un concime chimico per piante da appartamento fiorite, il quale lo andrete a diluire mooolto di più di come c'è scritto sulle istruzioni - troppo concime non è necessario, e rischia anche di "bruciare" la pianta.

Un altro consiglio utile è quello di far decantare l'acqua della bottiglietta, e di non usare mai le ultime 4 dita d'acqua: in questo modo evitiamo che il cloro e gli altri residui dell'acqua blocchino la crescita della pianta.

 

Per ora è tutto, se ci sono errori, suggerimenti, domande e dubbi.... SCRIVETECI o qui o sulla nostra pagina Facebook:  www.facebook.com/ultraviolet.torino 

stay tuned ;)

Bulbi: una volta sfioriti?

Parliamo di bulbi:

una volta fioriti i nostri tulipani, narcisi, giacinti, amarillis, iris, ecc... cosa si fa, buttiamo via tutto?

OVVIAMENTE NO!

I primi passi sono:

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  • toglierli dalla terra
  • pulirli BENE tagliando foglie e fiori (i fiori potrete usarli recisi dentro un vaso)
  • tagliare tutte le radici; in questo modo evitiamo un ulteriore germogliazione.

Dopodiché

  • metterli dentro un sacchetto di carta o stoffa, così che possano respirare (quelli del pane sono ideali)

Infine

  • mettere il sacchetto in un posto al buio;  in questo modo i bulbi entrano in letargo: senza la luce non si attiva la fotosintesi, e quindi non "sprecano energie" per le fioriture seguenti.
  • Dimenticateveli pure in un cassetto, o in uno scaffale fino al prossimo Settembre.

Verso Ottobre-Novembre (dipende dal bulbo) potrete ripiantarli, ovvero:

  • riciclate un vasetto (o una lattina, o una fioriera) e un sacchetto di terriccio universale;
  • riempite la base del vasetto con un po' di terra
  • posizionate i bulbi a testa in sù (attenzione mi raccomando!) e
  • ricopriteli con altre quattro dita di terriccio, ad una distanza tra loro di 10cm circa.
  • mettere il vasetto  fuori al freddo per farli "risvegliare" e
  • bagnare bene una volta ogni 15 giorni finchè non li vedrete spuntare.
  • Una volta spuntati aumentate le bagnature a una volta la settimana, fino a "un goccino tutti i giorni" quando sono in fioritura.

Ultimo accorgimento: fate attenzione che il freddo crea una "crosta" superficiale nel terriccio, quindi ogni tanto bucherellate con delicatezza la superficie, usate una forchetta o un mini rastrello, così l'acqua penetrarà bene nel terreno ;)

Euphorbia Princettia: una nuova Stella è nata

Non è la solita-classica Stella di Natale.

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La pianta cresce in modo compatto (alta 20-25 centimetri), e fiorisce in quattro vivaci sfumature di rosa: 'Dark Pink', 'Soft Pink', 'Hot Pink' e 'Pink'.

Un aspetto interessante per i produttori è anche quello che vede la possibilità di coltivare questa varietà senza utilizzare regolatori di crescita, impiegati in genere per dare maggiore compattezza e ramificazione alle piante;

Princettia® infatti è caratterizzata da un’ottima ramificazione che sviluppa in maniera compatta ed uniforme, con rametti robusti e meno soggetti a rottura. Maggiore ramificazione significa maggiore potenza floreale; potenzialmente una copertura più ampia delle piante con brattee e fiori colorati.

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Molto importante anche il fatto, che le varietà di Princettia® possono essere coltivate a temperature più basse rispetto le altre Poinsettie, hanno un periodo di coltivazione breve e promettono una stagione di produzione più lunga.

La temperatura d'ambiente ottimale è tra i 17 e i 20 gradi, ma la pianta può stare fuori anche a 5-10 gradi.

In breve, una pianta glamour dal carattere forte.