La pianta di Ottobre: Polyscias

Cura della Polyscias

Tipi di Polyscia

Curiosità: questo genere comprende circa ottanta specie di arbusti o piccoli alberi originari della Nuova Zelanda e dell'Asia; in natura possono raggiungere alcuni metri di altezza, mentre le piante coltivate in appartamento si mantengono al di sotto di 120-150 cm. 


Posizione:  in genere possono sopportare temperature vicine ai 7-10 gradi, ma si sviluppano al meglio se coltivate a 18-20°C anche in inverno, vanno quindi tenute in appartamento, in un ambiente comunque luminoso.

Annaffiatura: annaffiare regolarmente per tutto l'anno avendo cura di attendere che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Se lasciata troppo a lungo senz'acqua tendono a perdere le foglie, che spuntano prontamente fornendo adeguate quantità d'acqua.

Nei periodi dell'anno in cui l'aria è molto secca (d'inverno se c'è un termosifone nei paraggi, o d'estate quando c'è vento) è consigliabile vaporizzare le foglie ogni 2-3 giorni. 

Terreno: l'apparato radicale di queste piante non è molto sviluppato e le radici sono fragili e sottili, è quindi sconsigliabile rinvasarle spesso.

Parassiti e malattie: se eccessivamente annaffiate le polyscias possono venire colpite da marciume radicale.

Nozioni particolari: La pianta può raggiungere altezze tra 1 metro e 1 metro e mezzo.


Ulteriori informazioni su: Polyscias filicifolia - Polyscias filicifolia - piante appartamento - Piante da interno - Polyscias filicifolia


Ficus Ginseng, il bonsai facile e portafortuna

FICUS GINSENG

(retusa, microcarpa)

Per millenni la radice del Ginseng è stata considerata la "radice dei miracoli",

dalla quale si può ottenere qualsiasi effetto salutare,

come una maggior resistenza alla fatica, alla fame e alla sete,

l'esaltazione della capacità sessuale, generatrice, e persino il prolungamento della vita

Ficus Ginseng

Ficus Ginseng


Il F. Retusa è così chiamato perché con le sue forme mostra variegate figure,

la più comune è il Ginseng ma sono rappresentate anche forme umane e strane.

Secondo il culto indiano, il Ficus che cresce attorno alle case,

assicura la massima sicurezza, garantendone la protezione da parte degli Dei.


Tutti i Ficus sono indicati per umidificare gli ambienti chiusi e sono considerati validi purificatori dell'aria,

in particolare, il Ficus retusa consuma circa 12 microgrammi/ora di formaldeide.

Questa sostanza nociva è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica bruciati, dagli abiti portati in tintoria, da smalti, vernici, stoffe e tendaggi.

Trattamento

Esposizione: predilige posizioni ben luminose, ma è bene evitare l'eccesso di luce solare diretta;

questo ficus può sopportare temperature vicine allo zero, anche se si ha uno sviluppo migliore coltivando la pianta con temperature minime non inferiori ai 10°C.

Quindi da marzo ad ottobre si può esporrre all'aperto, in luogo semiombreggiato,

mentre durante i mesi freddi si coltiva come pianta da appartamento, oppure in serra temperata.

Annaffiature: da marzo-aprile, fino alla fine dell'estate, si annaffia abbondantemente,

attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra, ed evitando di lasciare acqua nel sottovaso;

con l'arrivo dell'autunno le annaffiature si diradano,

inumidendo il terreno periodicamente, senza però dimenticare di vaporizzare spesso la chioma.

Parassiti e malattie: soffrono per l'attacco della cocciniglia, soprattutto in un clima molto asciutto.

Eccessive annaffiature, o un terreno scarsamente drenante, possono favorire l'insorgere di marciumi.

Ficus Microcarpa Ginseng



Kentia, la Pianta da Appartamento di gennaio

Per inaugurare con stile il nuovo anno porta in casa una Kentia, eletta a Pianta del Mese di gennaio. Questa palma, conosciuta anche con il nome Howea, è una pianta imponente con fronde verde brillante e origini tropicali. La Kentia non solo rappresenta un elemento di grande eleganza in casa ma aumenta anche il tuo benessere.

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La Kentia apporta ossigeno e purifica l’aria

Questa palma ricambia pochissime cure con l’emissione regolare di foglie giovani, dal colore verde chiaro, che si formano dal centro della pianta. Le foglie apportano ossigeno e depurano l’aria in casa, contribuendo al tuo benessere. Queste caratteristiche rendono la Kentia una palma da abbracciare.

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Origini tropicali

Prima di varcare la soglia di casa tua la Kentia ha accumulato una lunga esperienza di viaggio. Le piante giovani crescono sull’Isola di Lord Howe, dove questa palma è stata scoperta nel 19⁰ Secolo. La piccola isola di Howe è situata a una distanza di 700 chilometri circa a est della città australiana di Sydney, nel sud pacifico. Una volta giunte sulla terraferma europea, le piantine sono coltivate in serra per ottenere esemplari adulti, che vengono poi offerti con altezze dai 70 centimetri fino ai tre metri.

La cura della Kentia

La Kentia è una pianta particolarmente robusta e ama un luogo riparato dal sole diretto, di preferenza nella penombra. La pianta ha un’elevata resistenza all’aria secca e si accontenta di una sola annaffiatura alla settimana. E’ importante provvedere a un buon drenaggio dell’acqua superflua per evitare il marciume radicale. In primavera e in estate puoi arricchire l’acqua dell’annaffiatura con una piccola dose di nutrimento per piante.

Riassumendo: questa imponente pianta portafortuna ricambia cure davvero minime con una vita lunga.

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Accorgimenti e curiosità:

  • La Kentia è felice ad una temperatura che oscilla tra i 20°C e i 25°C.
  • La Kentia appartiene alla famiglia delle Arecaceae. Questa famiglia numerosa include quasi 4.000 generi e specie di palma.
  • La pianta ama farsi una doccia ogni tanto.
  • La Kentia è la pianta ideale da regalare a chi non possiede il pollice verde.
  • Questa palma è conosciuta anche con il nome Howea, in riferimento al luogo di origine sull’Isola di Lord Howe.
  • Negli Stati Uniti la Kentia ha il soprannome di Palma Hollywood perché appare molto frequentemente nei film.
  • In natura la Kentia può arrivare ad un’altezza di 12 metri dopo  20−25 anni.
  • Negli ambienti di lavoro la pianta assorbe sostanze nocive dall’aria e riduce lo stress.
  • A seconda del coprivaso la Kentia valorizza sia gli interni con arredamento moderno sia classico.
  • Visto che in natura cresce in una foresta di palme, la Kentia preferisce una posizione ombreggiata

fonte: FLURAMETZ

Patner ideale di Settembre: Schefflera

Abbiamo a che fare con una pianta da appartamento a tinte tropicali. La Schefflera è un genere appartenente alla famiglia delle piante rampicanti, che include molti arbusti e perfino le liane.

La Schefflera è indigena nei tropici ma cresce spontanea anche nelle zone a clima mite. In casa tua si sentirà a suo agio soprattutto in un luogo caldo e luminoso.

Al contrario di molte altre piante da appartamento, la Schefflera sopporta benissimo l’esposizione al pieno sole. E’ bene annaffiarla con regolarità e controllare che la terra non rimanga bagnata più di qualche giorno di seguito. E’ flessibile e non si offende se dovesse capitarti di saltare qualche annaffiatura. 

La sua voglia di accontentarti è talmente grande da lasciarsi letteralmente plasmare nella forma che preferisci tu. Accetta senza problemi la potatura parziale delle foglie e dei germogli. Tanto emetterà nuovi getti all’apice. Se ripeti le potature di questo tipo potrai ottenere una forma bonsai esattamente su misura dei tuoi desideri personali. In aggiunta, la Schefflera comprende sia varietà a foglia verde che a foglia variegata e di colore porpora scuro. Per ogni gusto e ogni stile di arredamento puoi trovare, o formare, la Schefflera giusta. 

C’è un solo ma: la Schefflera ha un desiderio nascosto. Si sente rinascere quando togli ad intervalli regolari la polvere che si è deposto sul suo fogliame. Ama tantissimo farsi fare una bella spolverata sotto la doccia. Portala con te quando fai la doccia e regalale un bel trattamento rinfrescante. Ne uscirà splendente e raggiante di gioia. E può anche darsi che ti contraccambierà con la produzione di fiori. Capita molto raramente che questa pianta coltivata in casa fiorisca. Sarà il massimo coronamento della vostra convivenza che, se dipende dalla Schefflera, sarà sempre all’insegna della tua felicità.

Fonte: Ufficio Olandese dei Fiori

 

 

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Anthurium "Pink Fever"

Questo post è dedicato a come tenere in casa un Anthurium, e come esempio Vi mostrerò la qualità Pink Fever dai colori sfumati che vanno dal rosa-bianco e verde... uno splendore di nuances!

@ UV shop
@ UV shop

Come quasi tutte le piante tropicali ha bisogno di MOLTA luce, ma attenzione a non esporla in pieno sole - quindi in ambienti che rimangono al buio per più di 12 ore periodicamente non sono consigliate.

Bisogna mantenere umida e non lasciare asciugare la terra, quindi calcolate una bottiglietta d'acqua almeno una volta alla settimana.

Se la pianta è vicina a un termosifone, aumentare le bagnature a due volte la settimana.

Evitare l'acqua in eccesso nel vaso e nel sottovaso: le radici marciranno, attaccando piano piano tutta la pianta... il campanello d'allarme per questa situazione è la comparsa di foglie gialle, o foglie nuove deboli.

fiore Anthurium Pink Fever
fiore Anthurium Pink Fever

 

Si consiglia di fertilizzare una volta al mese, ovvero dargli del nutrimento diverso dall'acqua, quindi possono essere 1 bustina del thè lasciata macerare per tre giorni, oppure un concime chimico per piante da appartamento fiorite, il quale lo andrete a diluire mooolto di più di come c'è scritto sulle istruzioni - troppo concime non è necessario, e rischia anche di "bruciare" la pianta.

Un altro consiglio utile è quello di far decantare l'acqua della bottiglietta, e di non usare mai le ultime 4 dita d'acqua: in questo modo evitiamo che il cloro e gli altri residui dell'acqua blocchino la crescita della pianta.

 

Per ora è tutto, se ci sono errori, suggerimenti, domande e dubbi.... SCRIVETECI o qui o sulla nostra pagina Facebook:  www.facebook.com/ultraviolet.torino 

stay tuned ;)