Siamo Artigiani Fioristi da tre generazioni

Nonna Albertina cominciò consegnando bouquet tipo Biedermeier a tredici anni per una fioraia torinese; viaggiava per Torino in tram, durante gli ultimi anni della guerra. 

Poi negli anni sessanta, al posto delle solite rose rosse, ricevette in regalo un negozio di fiori da Nonno Moro. Stavano per arrivare i favolosi anni '70... e in piazza Mattirolo Albertina Fiori cresceva.

 

Daniela

Daniela, sua figlia, che all’epoca aveva 9 anni, ancora ricorda con tenerezza la vita in negozio, le consegne in Vespa, i cenoni nel retro con i vicini di quartiere, la prima TV a colori.

Dopo la formazione come Grafica Pubblicitaria e 15 anni di lavoro nella Foto-Litografia, Daniela decide di riprendere in mano il negozio di fiori di famiglia e sceglie di chiamarsi La Ginestra, in un piccolo negozio bomboniera di corso De Gasperi, in Crocetta.

 

Corinna

Quando nonna era in Crocetta avevo tre anni.
A 8 anni giocavo con mio fratello Dejan in cortile, nel retro fatto di scaffali pieni di vasi e sacchetti di terra, in mezzo alle colonne delle piante in esposizione. Siamo cresciuti in mezzo ai fiori, alle persone, ai vicini di negozio :)  Abbiamo imparato a bagnare le piante, a potare le foglie, a pulire i fiori e a conoscere le persone e la città consegnando i loro fiori in bicicletta, lungo corso De Gasperi.

Sono di formazione linguistica, negli anni mi sono specializzata con corsi professionali di Visual Merchandising, Web design, e Floristica Applicata. Dal 2015 ho aderito come volontaria e tutor per l'associazione di Educazione al Verde INNESTO. Un' avventura in continua evoluzione, dove imparo e insegno tecniche e valori del verde urbano.

 

Dejan

Aveva nove mesi quando mamma ha aperto in corso De Gasperi. Con nonno andavamo in negozio a trovarla nei pomeriggi dopo scuola, e Dejan aveva il suo posto riservato nella poltroncina-sdraio nel retro.

Cresceva mentre giocava tra le piante, costruiva fionde e armi  con bastoncini ed elastici, scrutava i clienti da sotto gli occhiali, e faceva i compiti a fianco a mamma. 

Poi, crescendo e finendo la scuola "da cuoco", ha cominciato a mettere mano sui fiori in modo professionale e naturale.

Dall'Autunno scorso ha cominciato a metterci pure la faccia, e ora è il terzo elemento portante di ULTRAViOLET.